
L’arte del Merletto a Tombolo
L’antica produzione offidana del merletto a tombolo a fuselli ha origini antichissime: da semplice passamano si trasformò in un manufatto artigianale di grande valore artistico.
La pratica del merletto a fuselli era un’ arte riservata esclusivamente alle donne di ogni età, le quali sedute sull’uscio di casa lavoravano il tombolo.
Questa pratica iniziò a diffondersi a partire dal 1400 quando due pittori illustri di Offida, il Maestro di Offida e Simone de Magistris, si sono avvalsi dei primi modelli di pizzi eseguiti nella città con l’idea di utilizzarli e riprodurli nelle loro opere.
Nel corso del Settecento questa antica arte si è diffusa anche in ambito ecclesiastico con la produzione di manufatti e oggetti sacri.
Solo nella prima metà dell’Ottocento si ha notizia delle prime vendite di merletti, segnando l’inizio della loro diffusione commerciale.
Nel corso del XIX secolo la produzione e la vendita del pizzo divennero un’importante risorsa economica per il territorio, contribuendo a diffondere la sua fama e a farne una tradizione riconosciuta.
Il merletto non era più solo un prodotto artigianale, ma un patrimonio culturale che raccontava la storia e la passione di una comunità.
Data la sua grande rilevanza, nel 1910 venne istituita la prima scuola di merletto all’interno della Scuola Comunale con l’obiettivo di formare le nuove generazioni sulle arti e sui segreti del merletto. In questa scuola le giovani ragazze venivano istruite sulle antiche tecniche di lavorazione ma anche sull’importanza di tramandare questa tradizione.
Il merletto rappresenta una delle tradizioni artigianali più importanti per la comunità di Offida dove l’arte si tramanda ancora oggi in “famiglia” ovvero da madre in figlia e che vede la figura della donna come centro di trasmissione del sapere.
La pratica del merletto è, infatti, una delle modalità con cui le donne offidane hanno contribuito non solo alla cultura, ma anche all’economia della loro comunità.
Nel racconto del quotidiano, la pratica del merletto ha sempre rappresentato una forma di sostentamento. Il merletto, spesso realizzato nelle case durante le lunghe giornate, diventava un mezzo per garantire un’entrata economica, un’attività che coinvolgeva generazioni e che creava legami forti tra le donne della famiglia e della comunità.